Come regolare attenzione e calma con il Neurogaming

Meeting della Federazione Europea di Biofeedback (BFE), 2014

TITOLO: “Neurogaming: take control of the mind, and have fun doing it”.

QUANDO: 2014

DOVE: 17th Annual Meeting of the Biofeedback Federation of Europe (BFE), Venezia, Italia

È possibile regolare gli stati mentali di attenzione e calma attraverso i neuro- videogiochi?

La dottoressa Simona Carniato, presidente dell’Associazione Studioo Onlus, si è chiesta se l’efficacia della tecnologia Brain Computer Interface (BCI) possa regolare gli stati mentali di attenzione e di calma mentale/mindfulness attraverso i neurogiochi.

 

Nel 2014 ha presentato al 17th Annual Meeting of the Biofeedback Federation of Europe (BFE), tenutosi a Venezia, la ricerca suL caso-studio svolto presso i laboratori di ricerca della Birkbeck University di Londra dal titolo “Neurogaming: take control of the mind, and have fun doing it”.

Cos’è il neurogaming e come funziona

Il neurogaming è una recente forma di videogioco con ottime potenzialità di applicazione anche nell’ambito educativo e psicologico. E’ una tecnologia che si basa sull’utilizzo di Brain Computer Interface (BCI) e l’ Elettroencefalogramma (EEG).

 

Il neurogaming permette di interfacciarsi con il gioco sullo schermo senza alcun comando manuale, ma usando le onde cerebrali dei giocatori. Quando pensiamo o immaginiamo qualcosa, anche di compiere un’azione, il nostro cervello emette delle frequenze che possono essere trasmesse all’apparecchiatura in forma di dati. Con il risultato di poter interagire con lo schermo senza alcun movimento corporeo.

 

L’esperimento di Studioo consisteva nell’esaminare l’effetto dei neurogames (giochi inerenti il bowling e il golf per incidere sull’attenzione e gli stati di meditazione) sulla capacità di regolare l’ampiezza e la portata dell’EEG della banda alfa. Il ritmo alfa è caratterizzato dall’attività elettrica del cervello che indica gli stati di calma e rilassamento.

Risultati

Il soggetto ha riferito di sentirsi più in grado di controllare l’ampiezza alfa.inoltre ha avvertito un aumento delle sensazioni di calma e concentrazione dopo il training con il neuro-videogioco.

Conclusioni

Il potenziale del neurogaming è interessante per le sue applicazioni terapeutiche, educative e di miglioramento delle prestazioni cognitive attraverso le interfacce cervello-computer Brain Computer Interface (BCI) ma richiede maggiori ricerche controllate.

 

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