27 gennaio giornata della memoria
Il 1° Novembre 2005 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato ufficialmente, in occasione dei 60 anni dalla liberazione dei campi di concentramento, il 27 gennaio Giornata Internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto.
In particolare, nel 1945 l’Armata Russa entrò, dopo aver abbattuto i cancelli, nel campo di concentramento ad Aushwitz, liberando così 10.000 prigionieri.

Giornata della Memoria
Va detto che poco prima dell’arrivo dei Russi i prigionieri erano 60.000. I soldati delle SS decisero un’evacuazione lampo, lasciando nel campo i malati.
Dei circa 50.000 in marcia forzata, 15.000 morirono per strada.
In Italia il 27 gennaio ricorda anche le vittime, ebree e non, delle leggi razziali imposte dal fascismo.
L’ONU con il chiaro intento che le generazioni a venire abbiano consapevolezza dei fatti, ha istituito un team internazionale per l’educazione, la ricerca ed il ricordo dei fatti accaduti.
Inoltre, con il fine di evitare ogni forma di negazionismo, presente e futuro, l’ONU ha bloccato ogni tentativo di cancellare le prove fisiche in particolare i campi di concentramento e sterminio presenti in diversi paesi d’Europa.
Eurispes riferisce che a negare l’Olocausto nel 2005 era il 2,7%, mentre nel 2020 il 15,6%.
Il 16,1% degli Italiani sostiene che l’Olocausto non può aver prodotto tante vittime come quelle dichiarate.
Il 23,9% degli Italiani sostiene che gli ebrei controllano il potere economico e finanziario.
Il 26,4% degli Italiani è convinto che sono gli ebrei a controllare le politiche Americane e una percentuale simile è convinta che controllino l’informazione in Italia.
Il 37,2% degli Italiani sostiene che l’antisemitismo è più che altro frutto di bravate messe in atto per provocare o scherzare.
Letture consigliate:
- Se questo è un uomo. 1947 Primo Levi
- Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz. Walter Veltroni
Buona lettura.
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