Come vincere l’ansia delle fobie specifiche e della fobia sociale

Gli studi di John Watson (1920) sull’apprendimento delle reazioni condizionate di paura a stimoli di per sè neutri sono alla base della formazione e del mantenimento delle fobie specifiche e del loro mantenimento (famoso il caso di Albert).

La terapia comportamentale ha iniziato a dimostrare l’efficacia negli anni Venti spiegando il modello teorico e clinico per il trattamento di casi di fobia, dimostrando l’efficacia della tecnica dell’Esposizione e della desensibilizzazione sistematica per vincere le fobie specifiche.

Come possiamo vincere le fobie?

Mrs Mary Cover Jones (1924), assistente di Watson, dimostrò come è possibile desensibilizzare la reazione appresa di ansia e paura attraverso la tecnica della Desensibilizzazione sistematica: imparare ed associare uno stato di rilassamento all’esposizione di stimoli allarmanti (famoso il caso di Peter).

La ripetizione delle esposizioni, sia immaginativa che dal vivo, è la tecnica d’eccellenza per vincere le fobie:

  • animali vari e insetti
  • paura di viaggiare in aereo
  • agorafobia (paura di allontanarsi da luoghi sicuri, viaggiare in treno, bus, macchina, aereo)
  • claustrofobia (paura di ascensore, galleria, scale, teatro, cinema)
  • urofobia (urinare in luogo pubblico)
  • emofobia (paura del sangue e prelievo)
  • paura di deglutire
  • fobie sanitarie

 

In particolare l’esposizione in vivo è il trattamento più efficace e il numero di ripetizione di esposizioni è in relazione all’effetto di efficacia del trattamento delle fobie.

 

La terapia dell’esposizione è il trattamento più efficace per le specifiche fobie e per la fobia sociale e l’agorafobia (Wolitzky-Taylor 2008), e per iltrattamento del disturbo ossessivo-compulsivo (Ponniah et al 2013). Il dibattito è ancora aperto se la terapia comportamentale e cognitiva sia più efficace della sola terapia comportamentale.

 

Nella psicoterapia delle fobie inizialmente accompagno nelle esposizioni il cliente, seguendo una gerarchia di esposizioni gradualmente più ansiogene fino che il cliente è in grado di ripetere le esposizioni in autonomia e aumentare la propria auto-efficacia.

 

Oltre il trattamento comportamentale delle fobie, utilizzo le strategie cognitive classiche (ristrutturazione cognitiva) e di terza generazione (Mindfulness) per completare il piano di trattamento delle fobie e della fobia sociale.

 

Negli ultimi anni la tele-psicologia e i servizi di cura psicologica via internet, in particolare la psicoterapia comportamentale via telefono e via videoconferenza (psicologo on-line), sta dimostrando buoni risultati di efficacia, come evidenziato dalle ricerche di meta-analisi e dalle linee guida internazionali.

 

Ricordo di identificare i servizi psicologici, in studio ed on-line, per il trattamento della fobia che propongono tecniche e metodi la cui efficacia è dimostrata.

Riferimenti

  • Wolitzky-Taylor et al (2008) Specific phobias – meta analysis of treatment with exposure therapy Clinical Psychology Review, 28, 1021-1037.
  • Ponniah, K., Magiati I., & Hollon, S. D. (2013). An update on the efficacy of psychological therapies in the treatment of obsessive-compulsive disorder in adults. Journal of Obsessive- www.europsy.net Compulsive and Related Disorders, 2(2), 207–218. http://doi.org/10.1016/j.jocrd.2013.02.005.
  • Cover Jones, M. (1924). A Laboratory Study of Fear: The Case of Peter Pedagogical Seminary. 31: 308–315.
  • Watson, J.B.; Rayner, R. (1920) Conditioned emotional reactions. Journal of Experimental Psychology. 3 (1): 1–14. doi:10.1037/h0069608.

 

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