Come Curare gli Attacchi di Panico
Il Disturbo di Panico e gli Attacchi di Panico
Il disturbo di panico è un tipo di disturbo d’ansia in cui si susseguono attacchi caratterizzati dalla paura che qualcosa di brutto accadrà.
Gli individui che soffrono di disturbo di panico sperimentano regolarmente attacchi di panico, o vivono momenti di intensa paura, ansia o disagio che arrivano all’improvviso, senza alcun motivo apparente.
È importante sottolineare che non tutti i soggetti che sperimentano attacchi di panico svilupperanno un disturbo di panico. Coloro che sviluppano il disturbo di panico, però, manifestano la forte preoccupazione di provare in futuro altri attacchi di panico e possono limitare o modificare i propri comportamenti e le proprie abitudini nella speranza di prevenire futuri attacchi.
Questo adattamento al panico avviene però a scapito di una vita più felice e più soddisfacente. Spesso infatti, si presenta la paura persistente di quando potrebbe verificarsi il prossimo attacco di panico, e il soggetto affetto dal disturbo di panico cercherà di evitare o sfuggire a situazioni che avrà associato con gli attacchi di panico.
Cause del Disturbo di Panico
Gli attacchi di panico fanno parte dei disturbi d’ansia.
La maggior parte degli studiosi ritiene che siano la conseguenza dell’interazione di pensieri, emozioni e processi fisici, come spiegato dal modello teorico bio-psico-sociale.
Gli attacchi di panico sono molto diffusi, soprattutto tra i giovani. I sintomi spesso iniziano prima dei 25 anni, ma possono verificarsi anche intorno ai trenta. Il disturbo di panico può verificarsi perfino nei bambini, ma spesso non è diagnosticato fino all’età adulta.
Circa il 30% della popolazione urbana soffre di un attacco di panico almeno una volta nella propria vita.
In generale, un periodo di prolungato stress o un evento particolarmente stressante possono scatenare il disturbo in persone con una predisposizione genetica e psicologica ai disturbi d’ansia.
Succede che il proprio livello di attivazione aumenta quando si è sotto stress ed esploda in episodio di panico, più o meno intenso.
I motivi per cui le persone soffrono di attacchi di panico sono numerosi. Tra le cause più diffuse ci sono:
- la predisposizione genetica;
- lo stress;
- le preoccupazioni circa la propria salute;
- sentimenti spiacevoli causati, ad esempio, da problemi o difficoltà personali o professionali.
Quando questi non vengono affrontati o non possono essere affrontati rimangono latenti, provocando nel tempo un aumento dell’ansia che si potrà trasformare in panico.
I geni possono svolgere un ruolo nel determinare una predisposizione al disturbo, infatti altri membri della famiglia di un soggetto che ne è affetto possono soffrire o aver sofferto della malattia.
Secondo ampi studi epidemiologici fino al 50% delle persone con disturbo di panico e il 40% dei pazienti con ansia generalizzata (GAD) hanno parenti stretti affetti dal disturbo. Circa la metà dei pazienti con GAD hanno anche membri della famiglia con disturbo di panico, e circa il 30% ha parenti con fobie semplici.
Anche il disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) è fortemente legato a una storia familiare della malattia. I parenti stretti di persone con disturbo ossessivo compulsivo hanno una probabilità 9 volte maggiore di sviluppare essi stessi l’OCD.
I ricercatori stanno facendo progressi nell’identificazione di specifici fattori genetici che potrebbero contribuire ad un rischio ereditario. Di particolare interesse sono i geni che regolano i neurotrasmettitori specifici (messaggeri chimici del cervello), tra cui la serotonina e il glutammato.
Bisogna tenere comunque conto del fatto che molto spesso il disturbo di panico si verifica senza alcuna familiarità.
In relazione al genere di chi ne è affetto il disturbo di panico è due volte più comune nelle donne che negli uomini.
I sintomi spesso iniziano prima dei 25 anni, ma possono verificarsi anche intorno ai trenta. Il disturbo di panico può verificarsi perfino nei bambini, ma spesso non è diagnosticato fino all’età adulta.
Sintomi del Disturbo di Panico
Come detto sopra, un attacco di panico inizia improvvisamente e il più delle volte dura da 10 a 20 minuti, tuttavia alcuni sintomi continuano per un’ora o più. Per la sua violenza un attacco di panico può essere scambiato per un infarto al miocardio.
Gli attacchi di panico possono accompagnarsi all’ansia di essere in un ambiente senza via di fuga come per esempio in mezzo alla folla o in viaggio in auto o in autobus. Questo tipo di disturbo di panico è chiamato agorafobia.
Una persona con disturbo di panico spesso vive nella paura che un altro attacco si verifichi quando è sola o lontana da un medico.
Le persone con disturbo di panico manifestano almeno quattro dei seguenti sintomi durante un attacco:
- Dolore toracico
- Vertigini o debolezza
- Paura di morire
- Paura di perdere il controllo o sensazione di morte imminente
- Sensazione di soffocamento
- Sentimenti di distacco
- Sentimenti di irrealtà
- Nausea o mal di stomaco
- Intorpidimento o formicolio alle mani, ai piedi o alla faccia
- Palpitazioni, tachicardia, o batticuore
- Sensazione di mancanza di respiro o soffocamento
- Sudorazione, brividi o vampate di calore
- Tremore o agitazione
Durante un attacco di panico si modifica anche il modo di pensare. Le persone che hanno unattacco di panico hanno paura che possa accadere qualcosa di grave. Pensano, ad esempio, che moriranno, che impazziranno, che faranno una figura terribile… Compaiono pensieri automatici come: “Morirò di infarto” o ” Sto per svenire!” e sembrano così reali nel momento dell’attacco di panico da far sì che cerchi aiuto in ospedale.
Questi pensari contribuiscono a peggiorare i sintomi fisici e di conseguenza i pensieri ansiosi aumentano l’ansia e lo stress, creando così un circolo vizioso.
Un altro pensiero caratteristico di chi soffre del disturbo di Panico, è la paura che possa accadere di nuovo un ulteriore spiacevole attacco di panico. La paura di un altro attacco anche crea un altro circolo vizioso che aumenta l’ansia e può trasformare il singolo attacco di panico in un vero e proprio disturbo di attacchi di panico.
Gli attacchi di panico possono cambiare il comportamento e le abitudini a casa, a scuola, o al lavoro. Le persone con la malattia spesso si preoccupano per gli effetti dei loro attacchi di panico.
Le persone con disturbo di panico possono abusare di alcool o altre droghe, oppure possono sentirsi tristi o depresse.
Gli attacchi di panico non possono essere previsti. Almeno nelle prime fasi della malattia, non c’è una causa specifica che avvia l’attacco. Anche il semplice ricordo di un attacco passato può scatenare un nuovo attacco.
Terapia del Disturbo di Panico
L’obiettivo del trattamento è quello di aiutare il soggetto colpito a migliorare la qualità della sua vita di tutti i giorni.
A questo scopo l’utilizzo combinato dei farmaci e della psicoterapia presenta in generale una maggiore efficacia delle terapie applicate singolarmente.
Farmacoterapia
I farmaci più utilizzati per il trattamento del disturbo di panico sono:
- Farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)
- Sedativi (possono essere utilizzati per un breve periodo perchè vi è il rischio di sviluppare dipendenza da questi farmaci)
- Farmaci anticonvulsivanti per i casi più gravi
I sintomi tendono a migliorare nel corso di alcune settimane. Non si deve interrompere l’assunzione del farmaco o modificarne il dosaggio senza prima parlarne con il proprio medico.
Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
La terapia cognitivo-comportamentale aiuta a capire i propri comportamenti disfunzionali ed a cambiarli.
Durante la terapia si imparerà a:
- Comprendere e controllare la visione distorta che si ha degli eventi stressanti
- Riconoscere e sostituire i pensieri che causano il panico e diminuire il senso di impotenza
- Gestire lo stress e rilassarsi quando si manifestano i sintomi
Può anche contribuire a ridurre il numero o la gravità degli attacchi di panico:
- Non bere alcool
- Mangiare a orari regolari
- Praticare regolare esercizio fisico
- Garantirsi un sufficiente apporto di sonno
- Ridurre o evitare alimenti o farmaci stimolanti
Affidarsi a uno Psicoterapeuta
Se l’utilizzo dei farmaci aiuta ad alleviare alcuni dei sintomi associati al disturbo di panico, solo l’aiuto di un esperto può realmente contribuire ad un miglioramento del quadro clinico generale e a rendere persistente questo cambiamento.
Pertanto se si è stati vittima di uno o più attacchi di panico è assolutamente necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta che saprà consigliare ed applicare la terapia più idonea a migliorare la qualità della vita e a rendere più sopportabile questo invalidante disturbo.
Studi condotti in diversi Paesi dimostrano l’efficacia clinica della terapia cognitivo-comportamentale: più dell’80% delle persone si libera degli attacchi di panico dopo un breve periodo di psicoterapia.
L’ansia e il panico influenza il nostro corpo, i nostri pensieri e le nostre azioni e la Terapia Cognitivo Comportamentale interviene efficacemente in ognuna di queste tre aree.
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