Impatto Cognitivo ed Emotivo dell’Arte
L’arte e le emozioni sono strettamente in relazione.
La fruizione di un’opera d’arte instaura una vera e propria relazione tra l’artista e chi intraprende la creazione, dalla quale derivano risposte nel pubblico dal punto di vista cognitivo, affettivo e sociale.
Ma gli effetti dell’arte sono circoscritti al momento dell’esposizione? Il coinvolgimento emotivo permane nel tempo?
L’esperienza della fruizione artistica è stata indagata dallo studio di estetica cognitiva della dottoressa Simona Carniato e dottoressa Alice Chirico, partendo proprio da queste domande di ricerca.
L’ipotesi che ha guidato la ricerca è quella secondo cui le emozioni e l’esperienza immediata di un artefatto vengono elaborate e ricordate a distanza di tempo. Per verificare quest’affermazione, ci si è concentrati sullo studio dell’esperienza artistica, indagando tre diversi aspetti:
- L’esperienza della creazione e dell’interazione con l’opera da parte dell’artista;
- L’interazione con l’opera da parte del pubblico;
- L’impatto immediato e a distanza di sei mesi (follow up) dell’esperienza artistica nella vita dei partecipanti.
Ma non solo. Scopo dell’indagine era anche quello di comprendere se i processi che legano artista, opera e fruitore possano essere ritenuti validi anche per campi diversi dall’arte, ma in cui esistano analogamente un creatore, un artefatto e un fruitore che dialogano tra di loro.
È sicuramente assimilabile a questo tipo di esperienza l’interazione che avviene per diverse comunicazioni in cui si condivide un messaggio o meglio un apprendimento. Chi viene in contatto con un prodotto o un servizio lo fa in tanti modi diversi e a ciascuna interazione corrisponde un’elaborazione dello stimolo e una risposta diversa. In tutti i casi, l’engagement e quindi il coinvolgimento che si genera tra produttore, prodotto e fruitore a ogni interazione è fondamentale per l’esperienza e il ricordo che si hanno di questa.
Questo meccanismo è stato indagato proprio attraverso lo studio di un’esperienza complessa come la fruizione di un’opera artistica: l’esperienza artistica della , inserita nell’ambito della 57esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia.
In questo modo si è potuta testare e consolidare una nuova metodologia per l’analisi dell’esperienza di coinvolgimento nella fruizione di un prodotto creativo nella sua totalità, metodologia che risulta di utile applicazione anche in ambiti diversi da quello prettamente artistico.
I risultati della ricerca sono stati presentati a Gennaio 2018 a Mindcare, presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston (USA) e a Ottobre 2018 presso la Brown University, Providence (USA).
Lo studio è stato condotto attraverso l’impiego di una metodologia detta Mixed-Method, ovvero “Metodo Misto”, che permette di unire aspetti tipici dell’analisi quantitativa a quelli dell’analisi qualitativa in un unico approccio. Il vantaggio che si trae dall’impiego di questo metodo è dato dal margine di libertà che concede, molto utile per riuscire a cogliere tutti gli aspetti caratterizzanti di un fenomeno complesso come la relazione tra artista, opera e fruitore.
Leggi la presentazione del libro “La Pervasività dell’Arte: Come e Quanto l’Arte ci influenza?” della dott.ssa Simona Carniato.
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