Come vincere il Burnout
Quando il Burnout arriva, arriva spietato
Porta un’oscurità inspiegabile sulle cose più banali: guidare nel traffico, presentarsi al lavoro in tempo, presentare una nota spese, incontrare clienti/pazienti e colleghi.
Sembra un peso insopportabile che ruba qualsiasi scintilla di energia.
Potresti confondere la sindrome di Burnout con sintomi di depressione, e potrebbe benissimo esserlo, ma, riflettendo su come e quando è iniziato il malessere, la connessione è con lo Stress della vita lavorativa (Stress lavoro-correlato).
Ad un certo punto, hai oltrepassato, o sei stato spinto, oltre un limite: un aumento di carico di lavoro con meno risorse, assenza di gratificazioni, conflitti mal gestiti in azienda…
Ci si sente esauriti, senza energia e senza la minima idea di come poter rianimarsi.
Come si è arrivati ad essere così incastrati? Rimuginazioni e recriminazioni, ansia e frustrazione… Come uscirne?
E sorprendente come, nonostante le evidenze psicologiche e sociali del fenomeno, quello che sappiamo sul trattamento del Burnout proviene da studi condotti in Svezia, Paesi Bassi, Finlandia e una manciata di altri Paesi, dove è prioritaria l’attenzione alla prevenzione dello Stress Lavoro correlato.
Per il resto, Psicoterapeuti e Psichiatri continuano a vedere e riconoscere il Burnout nella loro pratica clinica, ma possono trattare ufficialmente i pazienti per ansia, depressione o disturbo generale dell’adattamento poiché ad oggi il Burnout non è riconosciuto come condizione medica ufficiale nella maggior parte dei Paesi, compresi gli Stati Uniti d’America.
L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato la nuova Classificazione Internazionale delle malattie l’ICD-11 (“International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems”), che entrerà in vigore dal 2022. Nella revisione dell’ICD-11 il burnout è definito come una sindrome risultante da stress lavoro-correlato cronico che non è stato gestito correttamente.
Come gestire lo stress lavoro correlato e il burnout?
I ricercatori che studiano la prevenzione e la cura della sindrome di Burnout, affermano che i disturbi di Stress correlato al lavoro, coinvolgono e sono frutto della relazione interdipendente e complessa tra l’Azienda e il Lavoratore.
Da una parte Azienda e Manager con esigenze, politiche aziendali e comportamenti che possono esaurire fisicamente ed emotivamente i loro dipendenti, dall’altra parte il lavoratore con impegni lavorativi, tempo e risorse limitate e l’onere di cura di Se stessi, fatta di azioni che richiedono sforzo, costanza per aumentare il proprio Benessere e la propria resilienza.
Sia l’Azienda e i Lavoratori sono coinvolti nel processo di prevenzione e cura:
- Valutazione e
- Gestione dello Stress lavoro correlato.
Giorno dopo giorno, ripetiamo comportamenti e stiamo formando nuove abitudini, comportamentali, emotive e cognitive.
Cambiare priorità e cambiare abitudini richiede impegno e costanza, e spesso è utile una guida.
L’ideale sarebbe, come con la depressione o l’ansia, che potessimo accedere a trattamenti testati e comprovati dalla ricerca scientifica (evidence-based) per migliorare la nostra salute mentale; non esiste un protocollo basato sull’evidenza per la sindrome da Burnout, ma la ricerca scientifica sta lavorando per la definizione.
Mentre le prove scientifiche sul trattamento evidence-based del Burnout sono ancora in corso, molte ricerche suggeriscono che alcune strategie della terapia cognitiva-comportamentale sono efficaci per gestire i sintomi del Burnout e alleviare la sofferenza delle persone.
Le Caratteristiche del Burnout
Il burnout si riferisce specificatamente a fenomeni nel contesto lavorativo e non deve essere applicato al di fuori dello Stress lavoro-correlato.
La sindrome da Burn out è caratterizzata da 3 dimensioni:
- sentirsi stanchi, esausti fisicamente e senza energie
- demotivati, mentalmente distanti dal proprio compito lavorativo, con negatività e anche cinismo
- che porta ad essere meno efficaci al lavoro.
L’Esaurimento fisico è la prima reazione allo Stress correlato al lavoro o a cambiamenti significativi. Quando una persona sente di aver oltrepassato il proprio limite di sopportazione, a livello emozionale o fisico, si sente esaurito, incapace di recuperare l’energia per affrontare nuovi progetti e nuove sfide.
Cinismo è un atteggiamento negativo e distaccato nei confronti del proprio compito lavorativo e verso le persone che incontra sul lavoro. ad azzerare il proprio coinvolgimento emotivo nel lavoro e può abbandonare persino i propri ideali/valori. Un atteggiamento freddo e senza alcun coinvolgimento emotivo può compromettere seriamente l’equilibrio psico-fisico di un persona e la sua capacità di lavorare.
Con l’esaurimento fisico e il distacco emotivo cresce la sensazione di inadeguatezza, e l’inefficacia professionale: qualsiasi compito nuovo viene vissuto come troppo difficile e opprimente e si perde la fiducia nelle proprie capacità professionali e in sé stessi.
I Possibili Rimedi al Burnout
La ricerca sul fenomeno del Burnout ha evidenziato che fattori “aziendali” come un intenso carico di lavoro, l’ingiustizia, il conflitto di ruolo, assenza di gratificazioni e l’ambiguità sono variabili associati al Burnout.
Inoltre, la ricerca evidenzia che fattori personali dei “lavoratori” come il nevroticismo, l’ansia e la difficoltà a esprimere le proprie emozioni sono il relazione ai sintomi del Burnout.
L’American Psychological Association suggerisce che per far fronte allo stress sul lavoro:
- Valutare e monitorare i fattori di stress,
- Stabilire confini chiari tra la vita personale e professionale e
- Soprattutto, cercare aiuto alle prime evidenze del fenomeno.
Sebbene la ricerca sia tutt’altro che conclusiva, gli studi suggeriscono che le tecniche e gli strumenti della Terapia cognitivo comportamentale (CBT) possono alleviare i sintomi di burnout.
La Terapia cognitivo comportamentale (CBT) è una psicoterapia che si concentra sullo sviluppo di abilità per cambiare i modelli di pensiero negativi o dannosi di un paziente e l’apprendimento di nuovi comportamenti positivi.
Tali competenze includono:
- aumentare la fiducia nelle proprie capacità (Autoefficacia), sia lavorative sia di gestione dello Stress,
- il confronto con le proprie paure e le reazioni fisiche, psicologiche e comportamentali,
- il rilassamento del proprio corpo (varie tecniche di Rilassamento)
- il rilassamento della mente (Mindfulness)
- l’apprendimento di come identificare e riconsiderare pensieri automatici distorti ed errori di ragionamento (eccessive generalizzazioni e conclusioni imprecise) che portano a reazioni inadeguate.
Conclusioni
Per quelli di voi che vogliono approfondire la lettura in inglese, suggerisco “Come i Millennials sono diventati la generazione del Burn-out” di Anne Helen Petersen.
Per tutti, suggerisco una passeggiata all’aperto e in buona compagnia.
Cambiamo le priorità: prendersi il tempo per stare in forma e frequentare degli amici, è un ottimo punto di partenza per chi vuole uscire dal Burnout.
Se ti è piaciuto questo articolo ti invitiamo ad iscriverti alla nostra Newsletter Consigli di benessere mentale nella tua e-mail