3 Miti sulla Produttività che Danneggiano il tuo Lavoro

A un certo punto nella vita, tutti noi vogliamo aumentare la nostra produttività: ad esempio vuoi lavorare in modo più efficiente in ufficio, in modo da poter ottenere quella promozione che stai cercando. Oppure sei stanco di non riuscire a concludere quel progetto personale lasciato in sospeso.

Se vuoi davvero essere più produttivo, devi capire cosa effettivamente ti ostacola dall’ottenere quello che vuoi. La maggior parte delle volte quello che ti ostacola, è la tua convinzione sbagliata su ciò che è la produttività.

 

In questo articolo sono descritti tre dei più grandi miti sulla produttività che tendono a danneggiare il nostro lavoro.

1. “Sono una persona di successo, quindi essere stressato è inevitabile.”

Molte delle persone che vogliono essere più produttive si descrivono come persone molto orientate al successo, motivate e ambiziose. Le persone di successo possono anche essere introverse, tranquille, rilassate all’esterno, ma interiormente possiedono una profonda spinta a raggiungere un obiettivo nella loro.

 

Un malinteso comune tra queste persone è che per fare successo sia inevitabile essere stressati, ma in realtà è possibile sperimentare lo stress senza stressarsi.

 

Lo stress è il risultato naturale del fare cose difficili. Ma se si affrontano queste situazioni difficili in modo creativo e sano è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi senza stressarsi in modo controproducente per te.

 

Ecco l’intuizione chiave:

 

La produttività è gestibile se metti dei limiti ai tuoi fattori di stress.

La maggior parte delle persone di successo tende a tuffarsi nel lavoro a capofitto e a “forzare” se stesse: facendo così il lavoro viene svolto ma l’effetto collaterale è un’enorme quantità di stress non necessario. Questo succede perché la produttività non viene gestita e organizzata in modo funzionale. Essere più produttivi non vuol dire lasciarsi sopraffare dallo stress, infatti queste due cose non si escludono a vicenda. Come un buon atleta, puoi imparare a giocare bene in attacco e in difesa.

 

Ecco alcuni consigli utili sulla produttività:

  • Dai dei limiti di tempo al tuo lavoro.
    Ad esempio imponiti di non lavorare mai dopo le undici di sera, questo per permetterti di riposare bene ed essere più produttivo il giorno dopo.
  • Esternalizzare il lavoro stressante.
    Se ti rendi conto che alcuni aspetti del tuo lavoro sono troppo stressanti per te, quando puoi delega questi aspetti a persone esterne. Così riuscirai a porre dei limiti allo “stress da lavoro correlato“.
  • Collaborare con gli amici.
    Spesso collaborare con persone vicine a te rende il tuo lavoro meno stressante e aumenta la tua produttività. Per questo, quando puoi, collabora con un tuo amico o un tuo collega.

 

Riassumendo:

La maggior parte delle persone di successo pensa che essere stressati sia inevitabile perché sanno lavorare sodo, non in modo intelligente. Per essere più produttivi e non sentirsi sopraffatti è importante mettere dei confini sani ai tuoi fattori di stress ed essere creativi nel lavoro.

2. “Essere duro con me stesso mi tiene motivato e produttivo”

Una convinzione radicata nella nostra società è che per avere successo nella vita dobbiamo essere duri e intransigenti con noi stessi.

 

È vero che un certo grado di disciplina e responsabilità è necessario per la crescita e il successo in qualsiasi campo, dal suonare uno strumento musicale all’avvio di un’impresa.

 

Ma ecco la distinzione che non è chiara a molte persone:

 

C’è una grande differenza tra essere disciplinato ed essere duro con te stesso.

Dire a te stesso che non guarderai la TV finché non avrai finito i compiti è una forma di disciplina e probabilmente favorisce la crescita. Dire a te stesso che sei debole e pigro perché vuoi guardare la TV invece di studiare è solo meschino.

 

Purtroppo, la maggior parte delle persone crescono credendo che queste due cose siano le stesse, che la disciplina si ottenga essendo duri con sé stessi. A maggior ragione se questo gli permette di andare bene a scuola, al lavoro, ecc., la loro convinzione viene rafforzata.

 

La tua disciplina e l’etica del lavoro ti aiuteranno davvero ad avere successo, ma quando smetti di essere duro con te stesso, ti sentirai meglio e aumenterai anche la tua produttività.

 

Essere duri con se stessi non è una strategia sostenibile per rimanere motivati e produttivi, anzi è controproducente.

3. “Ho bisogno di controllare i miei sentimenti per raggiungere i miei obiettivi.”

Una convinzione sbagliata sulle persone altamente produttive è che riescano a controllare le loro emozioni senza lasciare che si intromettono nel loro lavoro.

 

Ad esempio quel collega dalla mente fredda che non si lascia scalfire dalle critiche senza comunque perdere mai un colpo. O il tuo capo che lavora costantemente e sembra che non abbia mai procrastinato un minuto in vita sua.

 

Ma solo perché le persone produttive non sembrano lottare con le proprie emozioni, non significa che sia effettivamente così.

 

Forse si sforzano di controllare le proprie emozioni, ma cercare di controllare le emozioni difficili alla fine si ritorce sempre contro, perchè è impossibile avere un controllo diretto sulle proprie emozioni.

 

Perché alcune persone sono in grado di mantenere alti livelli di concentrazione e produttività anche di fronte a emozioni difficili?

 

Come fanno gli altri a non farsi prendere dalla rabbia e dal risentimento per le critiche e incanalare quell’energia in modo positivo anziché distruttivo?

 

Non hai bisogno di evitare o di controllare le tue emozioni per rimanere produttivo; hai bisogno di conviverci in modo sano con loro. 

 

Ecco tre suggerimenti per convivere in modo sano con le emozioni difficili:

  • Riconosci le tue emozioni.
    Non si gestiscono con successo le emozioni difficili evitandole. Il primo passo è riconoscerle e dargli un nome.
    “Sì, mi sento ansioso e insicuro in questo momento.”
  • Accetta le tue emozioni.
    Ricorda a te stesso che è comprensibile e va bene provare queste emozioni.
    “Vorrei non essere in una situazione che mi faccia arrabbiare così tanto, ma la rabbia è un’emozione perfettamente normale e non deve dettare il mio comportamento.”
  • Rivolgi la tua attenzione verso i tuoi obiettivi.
    Per essere più produttivi la chiave è chiedersi: nonostante come mi sento, cosa voglio veramente fare in questa situazione per raggiungere il mio obiettivo?

 

Le emozioni dolorose rendono impegnativo restare concentrati sul nostro lavoro. Ma se instauri un rapporto sano anche con le emozioni difficili potrai aumentare la tua produttività e dedicare più tempo ed energia a raggiungere i tuoi obiettivi.

In conclusione

Se vuoi essere più costante e produttivo sul tuo lavoro, ripensa a cosa significa veramente produttività.

 

Ecco i tre miti sulla produttività che danneggiano il nostro lavoro:

  • “Sono una persona di successo, quindi essere stressato è inevitabile.”
  • “Essere duro con me stesso mi tiene motivato e produttivo.”
  • “Ho bisogno di controllare i miei sentimenti per raggiungere i miei obiettivi.”

 

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