Impatto Psicologico della Quarantena
Come gestire l’impatto psicologico della quarantena: fattori di rischio e misure di sostegno
La pandemia per il Coronavirus (SARS-CoV-2), dichiarata L’ 11 Marzo 2020 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette tutto il mondo di fronte a forti misure precauzionale per contenere la malattia CoviD-19.
Di fronte ad una situazione nuova e incerta come questa di emergenza e alle misure per contenere il contagio di CoviD-19, senza le normali attività di lavoro e svago, sperimentare ansia e paura è assolutamente normale.
Qual’è l’impatto sulla salute mentale di questa emergenza storica CoviD-19?
Nelle ultime settimane due importanti studi scientifici riguardo la Salute Psicologica durante la pandemia da CoviD-19 sono stati pubblicati nella prestigiosa rivista scientifica The Lancet, e riguardano l’impatto psicologico della quarantena e le misure urgenti per contenerne il danno.
Lo studio The psychological impact of quarantine and how to reduce it: rapid review of the evidence realizzato dal Dipartimento di psicologia medica dell’università King’s College di Londra è una review su gli impatti psicologici della quarantena e su accorgimenti utili, di oltre tremila articoli relativi a misure di contenimento di epidemie (SARS, Ebola, H1N1, MERS).
Quali sono i principali “stressor” durante l’isolamento di Quarentena?
- la durata della quarantena;
- l’inadeguatezza delle comunicazioni-informazioni ricevute;
- la difficoltà di rifornimenti di beni di prima necessità;
- la frustrazione per la privazione di libertà;
- la paura del contagio-infezione;
- Dopo il periodo di isolamento, si aggiunge anche la preoccupazione finanziaria.
Secondo gli studi, le risposte psicologiche emerse con la quarantena tra i pazienti e gli operatori sanitari, sono prevalentemente negative. gli effetti potenziali sono: il 60% di chi ha vissuto in quarantena riferisce sintomi depressivi e aumenta l’incidenza del disturbo post traumatico da stress, oltre confusione, rabbia, ansia e insonnia.
Lo studio evidenzia come queste conseguenze possano durare anche mesi dopo la quarantena.
Cosa fare per contenere i danni dell’isolamento forzato della quarantena?
Quali le categorie a rischio? Quali misure urgenti da applicare sia per i pazienti e familiari, che per gli operatori sanitari?
Secondo i ricercatori è utile considerare che:
- la durata della quarantena dovrebbe essere il più breve possibile;
- fornire i bisogni primari;
- dare informazioni adeguate perché è dimostrato che la disinformazione gioca un ruolo cruciale per lo stress.
Nell’articolo di Lancet: Timely mental health care for the 2019 novel coronavirus outbreak is urgently needed si presentano le conseguenze psicologiche dell’epidemia SARS del 2003, e si evidenzia che i gruppi a cui indirizzare un supporto psicologico tempestivo sono:
- i pazienti, compresi i casi sospetti (ricoverati o in quarantena);
- il personale sanitario attivo.
Nel gruppo dei pazienti il maggiore rischio è la paura incontrollata del contagio e della malattia e il senso di colpa nei confronti della comunità. Durante l’epidemia di SARS è stato riportato un aumento (picco d’incidenza) di molti disturbi psichiatrici: come depressione, ansia, attacchi di panico, agitazione psicomotoria e persino suicidi.
Il personale sanitario è l’altro gruppo target a cui è importante rivolgere un supporto psicologico per l’alto rischio di contagio e di stress a cui sono sottoposti ogni giorno, tra turni massacranti, incertezza della terapia e stress lavorativo.
Attualmente, gli operatori sanitari sono la risorsa più preziosa di ogni paese.
Nell’articolo COVID-19: protecting health-care workers si legge che deve essere garantita la sicurezza degli operatori sanitari: un’adeguata fornitura di Dispositivi di sicurezza (DPI) è solo il primo passo, bisogna garantire la fornitura di cibo, riposo, sostegno familiare e supporto psicologico.
Gl articoli pubblicati in The Lancet sostengono l’urgente e tempestivo bisogno di interventi di sostegno della Salute mentale e propone quattro strategie:
- “Team multidisciplinari” (composti da psichiatri, psicologi e infermieri) a supporto sia della popolazione sia del personale sanitario.
- Garantire che le comunicazioni riguardanti la diffusione del virus siano chiare e tempestive.
- Promuovere dispositivi elettronici che facilitino la comunicazione tra paziente e medico curante (Tele-Medicina) ma anche per ricevere supporto psicologico (Tele-psicologia). L’ordine Nazionale degli Psicologi promuove la Tele-psicologia
- Valutazione periodica per pazienti e sanitari per l’insorgenza disturbi di depressione, ansia e tendenze suicide.
Conclusioni
Secondo i ricercatori, è possibile rendere i periodi di quarantena da Coronavirus “più tollerabili per il maggior numero di persone possibile”, seguendo una serie di accorgimenti.
- Dare INFORMAZIONE CHIARA E UFFICIALE. Il governo si impegna a spiegare con chiarezza che cosa sta succedendo, garantendo una comunicazione istituzionale trasparente e rinforzando il senso di altruismo auto-efficacia nella cittadinanza.
- Utilizzare i supporti tecnologici per COMUNICARE: Grazie alle videochiamate si permette a chi è isolato di avere un contatto sociale più vivido e presente rispetto i messaggi scritti.
- La TELE-MEDICINA: i dispositivi elettronici che facilitino la comunicazione tra paziente e medico e la TELE-PSICOLOGIA per ricevere supporto psicologico.
- Fondamentale strutturare e ORGANIZZARE LA GIORNATA, con calendario giornaliero-settimanale e orari, utile anche per facilitare una convivenza pacifica con i famigliari negli stessi spazi domestici. Organizzazione il proprio tempo con ampi margini dedicati non solo a semplici passatempi, ma alle vere passioni personali e ai propri talenti.
- Garantire con FACILITÀ L’ACCESSO a beni primari (spesa) e consulenze di supporto psicologico (tele-psicologia).
PER TE, PER NOI, PER TUTTI.
Il Ministero della Salute, offre il servizio di supporto psicologico per affrontare le emozioni durante il momento difficile di questa emergenza Coronavirus, chiamando il numero verde 800.06.55.10 (attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7).
Per aiutare la popolazione l’Ordine Nazionale degli Psicologi ha messo in campo una campagna informativa, #psicologicontrolapaura per sviluppare il giusto atteggiamento psicologico, le risorse personali e gestire lo stress della situazione. Tuttavia a volte c’è bisogno di un supporto psicologico in più: un momento di ascolto, o la possibilità di un aiuto specifico per determinati sintomi o disturbi psicologici comuni (ansia e depressione) o forme specifiche di disagio (fobie specifiche, panico, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi comportamentali). L’ordine degli Psicologi promuove la Tele-psicologia: il supporto psicologico tramite internet.
Inoltre, ricordo il progetto “Solidarietà digitale”, promosso dal governo per offrire servizi gratuiti alla cittadinanza offerte da imprese e associazioni:
La rivista The Lancet ha dedicato una sezione open access riguardante gli articoli scientifici riguardo a il Coronavirus.
STAY SAFE AND TAKE CARE
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