Coronavirus ed Emozioni

Responsabilità, Gratitudine e Speranza contro Catastrofizzazione, Ansia e Solitudine.

Questo nuovo Coronavirus ci obbliga ad una nuova Responsabilità individuale: una responsabilità del proprio comportamento, non solo verso se stessi, ma anche verso l’Altro.
L’Altro non più come diverso, ma parte dell’Umanità, di cui sono parte anche io.

Questa situazione nuova, porta dei cambiamenti nella prospettiva tra Uomo e Uomo e Uomo e Natura. non siamo degli animali singoli, viviamo in una società , con gli Altri, in un Ambiente: un’opportunità per una nuova prospettiva.

 

Tutto quello che facciamo è non più solo comportamento di salute personale, individuale, ma diventa comportamento di Salute comune. Le singole parti fanno parte di un Tutto, gli effetti di una singola azioni condizionano il sistema.
Ogni piccolo gesto, conta.

 

Vi ricordate l’Effetto farfalla? “Piccole variazioni nelle condizioni iniziali producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema“.

 

Un’altra caratteristica psicologica utile per gestire l’ansia da Coronavirus e di epidemia è l’umiltà. Umiltà di riconoscere che la complessità delle informazioni e della gestione dell’emergenza sanitaria e la sorveglianza dell’epidemia COVID-2019 è complessa e molto specialistica, ed è richiesta molta competenza specifica e scientifica. Quindi l’emergenza sanitaria Covid-2019 viene gestita da enti di massima competenza ed efficacia, come il Ministero della Salute, la Protezione Civile e l’Istituto Superiore di Sanità.

 

Quindi ,riconosciamo l’importanza e l’urgenza di prendere informazioni da queste fonti attendibili, e affidarci alle loro raccomandazioni (Ministero della Salute, Protezione Civile, Istituto Superiore di Sanità), che vengono regolate dagli Enti pubblici e verranno gestite nella nostra comunità.

 

Ad esempio le raccomandazioni del comportamenti di prevenzione/Salute come: lavarsi le mani, o le raccomandazioni del provvedimento “io resto a casa”, sono un importante impegno civico, di rispetto verso “Chiunque”, che sono anche “Io” e “ Tu” e “ Noi”.
Così come il comportamento di evitare raggruppamenti di persone e spostamenti è un impegno civico verso “Chiunque”, che sono anche “Io” e “ Tu” e “ Noi”.

 

Rimanere a casa per evitare assembramenti di persone e la possibile diffusione del contagio, è un impegno e rispetto verso “Chiunque”, che sono anche “Io” e “Tu” e “ Noi” e anche verso le categorie più deboli della società (anziani e soggetti con diverse patologie).

 

Ci troviamo di fronte ad un paradosso: dobbiamo stare da soli per tutelare la Comunità.

 

Questo mette confusione essendo un paradosso, e può portare alienazione, isolamento.
Mantenere l’idea di una partecipazione alla Comunità anche se richiede il nostro isolamento, è una risorsa psicologica individuale per affrontare la solitudine e aumentare la partecipazione all’impegno collettivo per la sorveglianza del Covid-2019.

Consigli

  • Sentirsi responsabili della propria Salute e della tutela della Salute collettiva, seguendo le raccomandazioni del DPCM-8 marzo 2020 e cosidetto “iostoacasa”.
  • Fidarsi delle raccomandazioni del Ministero della Salute e della Protezione Civile, per la competenza coraggiosa nella gestione dell’epidemia CoviD-2019.
  • Essere d’aiuto e solidale, sentirsi responsabili verso il cittadino vicino a noi, con comportamenti di solidarietà e aiuto per esempio verso gl ianziani soli o le persone che gestiscono male paura e panico.
  • Sentirsi grati per l’impegno e la dedizione del personale sanitario che è unito in prima linea per sorvegliare l’epidemia CoviD-2019 e la lotta alla possibile pandemia.
  • Essere responsabile dell’informazioni che prendo e faccio circolare: cercare informazioni attendibili (Minstero Salute) contro la facile e diffusa Infodemia.
  • Gestire gli aspetti psicologici dell’emergenza sanitaria: ad esempio pensieri ed emozioni disfunzionali. Abbiamo difficoltà a capire le informazioni sanitarie ed epidemiologiche, e spesso esageriamo nel definire scenari catastrofici; questa previsione crea incertezza e paura, magari condita da disinformazioni (media e social) che aumenta l’ansia, e alimenta errori di ragionamento (catastrofizzazioni) creando emozioni disfunzionali come impotenza, ansia, panico e fobie. S cattiva così il circolo vizioso dell’ansia.

Cosa Fare?

  • Evita gli assembramenti di persone: i movimenti sono possibili se motivati (lavoro, salute e altre necessità).
  • Organizzati attività per restare a casa: hobby (manufatti, pratiche di meditazione), pianifica di fare ginnastica casa; letture, in base ai tuoi gusti.
  • Restare lucidi: seguire le informazioni attendibili, liberi dall’ansia-panico, non cercare ossessivamente informazioni facili e da scoop veloce e superficiale. . Se ritieni utile, valuta l’opportunità di colloqui di sostegno psicologico, in studio o on-line, per gestire le tue emozioni e regolare i tuoi comportamenti.
  • Impegno a fare ognuno la propria parte per contribuire alla migliore gestione di salute collettiva del CoviD-2019.
  • Alimentare la speranza e il senso di auto-efficacia, individuale e collettiva: YES, we can.

 

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