Coronavirus: Come Combattere l’Infodemia
Da Paura a Panico
Come proteggersi con pensieri attendibili, emozioni funzionali e comportamenti efficaci.
Il mio contributo per riflettere e orientare i propri pensieri, gestire le emozioni e impegnarsi in comportamenti funzionali , sai individuali che collettivi, di fronte al problema panico da Coronavirus Covid-19.
Pochi minuti per una lettura utile che si basa su fonti attendibili e non sulle fake news che alimentano ansia e panico.
Paura e ansia sono emozioni funzionali per la sopravvivenza e per evitare i pericoli: sono indispensabili per prevenire i danni e quindi funzionali al proprio benessere perché evitano i pericoli. La paura funziona molto bene se è proporzionata ai pericoli effettivi.
Oggi la percezione di molti pericoli è mediata dai mezzi di comunicazione e non da esperienza diretta, e spesso i pericoli sono descritti dai media in maniera ingigantita da messaggi che devono attirare la nostra attenzione distratta.
La nostra mente incuriosita e attirata dal notizie ingigantite e esasperate (fake news) provoca uno stato di allerta eccessivo, così che la paura diventa eccessiva rispetto ai reali rischi oggettivi , sia per frequenza sia gravità del possibile pericolo. In questi casi la paura si trasforma in panico e finisce per danneggiarci, perché subiamo gli effetti disorganizzanti dell’ansia elevata.
Pericolo Percepito o Pericolo Effettivo
Si ha più paura dei fenomeni sconosciuti e nuovi. La diffusione del Coronavirus ha proprio queste caratteristiche.
A tutt’oggi, i decessi per la normale influenza sono molto più frequenti rispetto quelli del Coronavirus (OMS).
Dell’influenza non si ha paura perché ci siamo abituati ogni inverno, a tal punto che molti italiani ignorano addirittura i benefici dei vaccini preventivi.
Si ha spesso paura di volare in aereo e non si ha paura di guidare l’automobile perché si pensa di aver maggior controllo e di prevenire danni gravi.
Voglio condividere il “decalogo antipanico” proposto dal Consiglio Nazionale di Psicologia (CNOP), per promuovere un’attenzione ai comportamenti di prevenzione, ed evitare errori di ragionamento, come sopravvalutare o sottovalutare (negare) il problema, che portano a emozioni disfunzionali sproporzionate all’effettivo pericolo nelle forme di ansia e di panico, individuale e collettivo.
Che comportamenti avere per prevenire il contagio del Coronavirus?
L’Istituto Superiore di Sanità indica semplici azioni di prevenzione:

Infodemia: Come Combatterla?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è impegnata con i massimi esperti di scienza internazionale per rallentare la diffusione dell’epidemia di Coronavirus del 2019 (COVID-19).
Ma un’epidemia globale di disinformazione, che si sta diffondendo rapidamente attraverso piattaforme di social media e altri mezzi di informazione, pone un grave problema per la Salute pubblica.
“Non stiamo solo combattendo un’epidemia; stiamo combattendo un’infodemia“, ha dichiarato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus alla Conferenza di sicurezza di Monaco del 15 febbraio 2020.
L’“infodemia” è il contagio e la diffusione delle notizie poco attendibili: guardando la tv, aprendo i giornali o andando in rete si viene sommersi da una marea di informazioni di ogni tipo sul Coronavirus: nel campo medico-scientifico ragionare con “il buonsenso” porta a conclusioni spesso errate.
Cosa farei fronte la diffusione di informazioni svariate e avariate? Va bloccato o ignorato uno stato di “allarme psicologico permanente” perché aumentare la percezione dei rischi e siamo spinti a cercare ossessivamente informazioni più rassicuranti.
I media però sono fatti per attirare l’attenzione e ci espongono per lo più a cronache allarmanti facendo cresce la sproporzione tra pericoli reali e paure percepite personali.
Conclusione: riduci la sovraesposizione alle informazioni dei media: Le semplici informazioni riportate dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono sufficienti.
Una volta acquisite le informazioni di base su che cosa succede e che cosa fare, è sufficiente verificare gli aggiornamenti sulle fonti affidabili sopra indicate. Si hanno così tutte le informazioni necessarie per proteggersi, senza farsi sommergere da un flusso ininterrotto di “allarmi ansiogeni”che cercano indistinte rassicurazioni che sono spesso ansiogene.
È bene proteggere anche i bambini.
Cosa Fare per Vincere l’Infodemia?
Bisogna fornire al pubblico informazioni basate sull’evidenza scientifica.
I media tradizionali (giornali, televisione e radio) e i social media (Facebook, Twitter, Instagram) hanno un ruolo chiave nel diffondere le informazioni al pubblico.
Maggiori informazioni è possibile trovarle nell’articolo How to fight an infodemic di John Zarocostas apparso su The Lancet il 29 Febbraio 2020.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha appena lanciato la piattaforma per la prevenzione del Coronavirus: fonte più attendibile e aggiornata con lo scopo di dare informazioni basate sull’evidenza scientifica (evidence-based) e a combattere la disinformazione su COVID-19 (infodemia).
Il portale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) propone degli interessanti video per informarci su come comportarsi e come promuovere efficaci comportamenti di Prevenzione, come ad esempio:
- comportamenti di prevenzione del contagio
- Come proteggersi quando si viaggia durante l’epidemia di coronavirus (COVID-2019)
- Quando e come usare le mascherine in maniera efficace
Se ti è piaciuto questo articolo ti invitiamo ad iscriverti alla nostra Newsletter Consigli di benessere mentale nella tua e-mail