L’Importanza dell’Autocontrollo

Tra Emozioni, Piacere e Comportamento

Ho partecipato con entusiasmo alla Scuola di Neuroetica della prestigiosa Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) a Trieste, per approfondire la complessità delle dinamiche psicologiche e sociali nello sviluppo dell’Autoregolazione e dell’Autocontrollo, da un punto di vista scientifico e filosofico.

 

Attualmente, Il dibattito sull’Autocontrollo è diventato assai vivace ed articolato, spaziando dalla Filosofia alle Neuroscienze, attraversando il settore delle Scienze cognitive sino alla Scienze del comportamento, e approdando alla Clinica dei disturbi psicologici.

 

Mentre in filosofia l’indagine sull’autocontrollo è centrale nella spiegazione dell’azione e nell’accesso dibattito sul rapporto tra desiderio, intenzioni, e azione, e quindi riguarda il libero arbitrio e la responsabilità morale, nelle Scienze cognitive i modelli di spiegazione dell’autocontrollo stanno tentando di organizzare coerentemente la complessità delle sue dimensioni e dei suoi processi.

 

Come si controllano gli impulsi?

Come si controllano gli automatismi e le abitudini? Come si cambia?

Quali sono i processi di controllo cognitivo e volontario che intervengono quando si decide una scelta?

Ad esempio come rinunciare a un piacere immediato per una ricompensa posticipata?

 

Il ruolo della dimensione psicologica dell’Autocontrollo è di straordinaria importanza per la comprensione del comportamento umano e per la spiegazione delle dinamiche dello sviluppo delle abitudini e degli stili di vita che sono in relazione a:

  • disturbi psicologici (ansia, ossessioni, rabbia, stress, depressione)
  • disturbi comportamentali (varie dipendenze, compulsioni, tic, stress, attacchi di collera)
  • malattie croniche e somatiche (insonnia, disturbi gastrointestinali, gastriti, attacchi di panico).

 

Inoltre, la comprensione delle dinamiche dell’Autocontrollo è fondamentale per la prevenzione e il trattamento dei disturbi psicologici comuni (ansia e depressione) considerato che l’autoregolazione è indispensabile per la costruzione di stili di vita che promuovono la Salute psico-sociale e per determinare la capacità di cambiare e di mantenere un percorso di riabilitazione.

 

Occupandomi dal 2005 di Psicoterapia evidence-based e di promozione dell’apprendimento e del mantenimento di Comportamenti di Salute e di Sostenibilità, sia Individuale che Sociale (Nudging), mi sto appassionando all’approfondimento delle funzioni cognitive superiori di Autocontrollo e di Consapevolezza, spaziando al complesso ambito della Metacognizione e della Terapia cognitiva di terza generazione, con studi di Mindfulness Ipnosi.

 

La Scuola di Neuroetica studia e stimola l’integrazione di diversi approcci: gli aspetti filosofici della mente e del linguaggio con le Scienze Cognitive. Da questa nuova prospettiva emerge l’interessante esplorazione dei meccanismi d’azioni del cambiamento e le strategie di intervento terapeutiche efficaci, che spaziano e integrano i diversi domini: Linguaggio, Mente e Comportamento.

 

La scuola di Neuroetica di Trieste è organizzata dal Professor Stefano Canali, ricercatore del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA e professore all’Università di Roma Tre, si impegna a promuovere l’Autocontrollo e Autoefficacia in pratica, sia con il blog Psicoattivo sia in progetti educativi nelle scuole superiori per gli adolescenti, con lo scopo di prevenire i disagi Psicologici comuni (ansia e depressione) e Disturbi del Comportamento, come le nuove dipendenze.

 

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