Intelligenza Emotiva: Quattro Domande per Migliorarla
Con intelligenza emotiva si intende la capacità di capire e riflettere sulla propria vita emotiva.
Più riesci a comprendere le tue emozioni, quali sono e come funzionano, più sarà facile gestire quelle più difficili e dolorose.
Le quattro domande che seguono, ti aiutano a capire meglio le tue emozioni e sensazioni per migliorare così l’intelligenza emotiva a lungo termine.
1. Qual è la situazione attivante?
Quando ti senti agitato e confuso può essere utile descrivere la situazione e l’ambiente che ti ha fatto agitare o preoccupare, in modo dettagliato e con calma.
Quando le emozioni sono forti tendiamo a sorvolare su alcuni dettagli importanti della situazione o dell’ambiente perché ci sentiamo sopraffatti da queste, e come risultato tendiamo a non considerare le cause principali del nostro malessere.
Se vuoi imparare a capire meglio le tue emozioni e a migliorare quindi la tua intelligenza emotiva, inizia col rallentare il tuo flusso di pensieri e osservare i fatti principali di ogni situazione.
Se non sai da dove iniziare prova rispondendo a queste quattro domande:
- Quando ho iniziato a sentirmi agitato/a?
- Dove mi trovavo nel momento in cui il mio umore è cambiato?
- Con chi mi trovavo quando il mio umore è cambiato?
- Cosa è successo che ha fatto cambiare il mio umore?
Come disse Sherlock Holmes… “È un errore capitale teorizzare prima di avere dati certi”.
2. Cosa mi dice il mio “cruscotto emotivo?
Un errore che molti fanno quando pensano alle proprie emozioni è vedere le emozioni negative come malattie, che devono essere curate o eliminate.
Ma solo perché qualcosa fa stare male non significa che sia una cosa brutta.
C’è una semplice immagine visiva che può aiutarti a vedere le emozioni in modo diverso: prova ad immaginare le tue emozioni come delle piccole luci sul cruscotto della tua macchina.
Se vuoi sentirti meglio, cambia il rapporto con le tue emozioni.
Pensa ad esempio a quando si accende la spia della riserva sul cruscotto della macchina: provoca un’improvvisa sensazione di ansia, ma al tempo stesso è molto utile. Prova a pensare cosa succederebbe se la spia non si accendesse? Sicuramente non proveresti più ansia, ma rischieresti così di rimanere senza carburante sul ciglio della strada.
Ogni volta che decidi di combattere le tue emozioni, loro contrattaccheranno.
Proviamo spesso cattivo umore ed emozioni dolorose quando cerchiamo di combattere i sentimenti:
- quando sei ansioso, pensi che qualcosa di brutto stia per accadere e passi ore provando una sensazione di panico e di preoccupazione costante;
- quando sei preoccupato per qualcuno, pensi al fatto che avresti potuto fare qualcosa per prevenire questa loro sensazione e finisci per provare rabbia e sensi di colpa.
Se sei in costante difficoltà con le tue emozioni negative, c’è una buona probabilità che il problema sia la relazione con le emozioni e non le emozioni stesse. Perché trattare le emozioni come un problema, porta la tua mente a vederle come un problema.
Per migliorare la tua intelligenza emotiva devi avere un buon rapporto con le tue emozioni, in particolar modo quelle negative: accetta le tue emozioni invece di scappare da esse.
La prossima volta che ti senti ansioso, triste o in colpa, prova a vedere le emozioni come luci del cruscotto.
Questo piccolo cambiamento di pensiero, ti porta ad avere una relazione più sana, produttiva e meno dolorosa con le tue emozioni.
“Le emozioni ti rendono umano. Anche quelle negative hanno un significato. Non nasconderle. Se le ignori, diventano più forti e più dolorose.”
-Sabaa Tahir
3. Qual è la mia storia?
Una volta che hai ripensato al contesto e hai riconosciuto le tue emozioni sei pronto per la terza domanda che ti aiuta a migliorare la tua intelligenza emotiva.
Quando ti succede qualcosa di negativo, tendi a ricreare quella situazione nella tua testa, ma spesso questa narrazione interna porta a pensare a te stesso in modo negativo.
Capire il modo in cui parli a te stesso di te stesso è fondamentale per capire perché provi determinate emozioni e cosa puoi fare per sentirti meglio.
Le emozioni spesso sono esperienze che costruiamo attivamente: prendiamo informazioni sensoriali da ciò che ci succede e interpretiamo questi fatti attraverso il nostro flusso di pensieri. Il risultato di tutto ciò, è l’esperienza emozionale che noi stessi abbiamo creato.
Ovviamente non è sempre possibile controllare ciò che succede e nemmeno i pensieri automatici, ma si possono controllare le abitudini di pensiero, come la paura, l’autocritica e la riflessione.
Se si controlla la creazione di questa narrazione interna, si possono gestire in modo efficace le emozioni, e migliorare così l’intelligenza emotiva.
La prossima volta che ti succede qualcosa e ti senti impaurito o triste prova a chiederti:
- Qual è la mia storia?
- Che pensieri stanno occupando la mia mente?
- Quanto questa storia equivale veramente ai fatti?
- C’è una storia che si avvicina maggiormente ai fatti?
Ciò che pensiamo abitualmente determina come ci sentiamo abitualmente.
“Ciò che ci spaventa non sono gli eventi stessi, ma il modo in cui pensiamo a questi. Non sono le cose effettive che ci turbano, ma la nostra interpretazione del loro significato.”
-Epitteto
4. Cosa voglio veramente?
Questa è l’ultima domanda che ci serve per migliorare la nostra intelligenza emotiva.
La felicità non deriva solamente dall’assenza di sofferenza. Vivere una bella vita significa esplorare, crescere e imparare, rincorrere i propri obiettivi e in particolare stabilire dei valori.
Le emozioni determinano la qualità del momento, i valori determinano la qualità della vita.
Molti cercano di incrementare la loro intelligenza emotiva con abitudini e processi di pensiero inutili per sentirsi meglio. Spesso ci riescono, ma dopo poco tempo le difficoltà ri-emergono.
Senza un senso più ampio dei valori e scopi, i trucchi per raggiungere il benessere emotivo non funzionano.
L’intelligenza emotiva aiuta a capire che ciò che affrontiamo e le emozioni che proviamo, sono utili a stabilire i valori e gli obiettivi.
Quindi prenditi un momento per te stesso e chiediti:
- Cosa voglio veramente?
- Cosa mi emoziona?
- Quali sono i miei valori?
- Quali sono i miei sogni e desideri?
La salute mentale non si basa soltanto sul sollievo dal dolore, ma vuol dire vivere al massimo del proprio potenziale.
“C’è una sola causa ai fallimenti umani: la mancanza di fiducia in sé stessi.”
-William James
In conclusione
Costruire l’intelligenza emotiva significa imparare a capire le proprie emozioni per ciò che sono veramente, con chiarezza e sicurezza.
La prossima volta che ti senti turbato quindi, fermati e fatti queste quattro domande:
- Qual è il contesto?
- Cosa mi dice il mio “cruscotto emotivo”?
- Qual è la mia storia?
- Cosa voglio veramente?
Questo articolo è stato ispirato da Nick Wignall, che ringraziamo per il contributo.
https://nickwignall.com/emotional-intelligence-questions/?ck_subscriber_id=625215600
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