Come gestire l’Ansia Finanziaria

L’Ansia Finanziaria affonda le radici nel conto in banca. Ecco cosa fare per uscire dalla spirale negativa della paura e dell’incertezza.

 

 

Come gestire l’Ansia Finanziaria: Acquisire le competenze è fondamentale – Immagine tratta dal sito MOZO

In qualche momento della nostra vita, abbiamo provato preoccupazione per la nostra situazione economica. Ma un conto è un timore passeggero, un altro è quando la preoccupazione, alimentata dall’incertezza, si trasforma in ansia vera e propria.

 

Alla base, ci sono i dubbi circa la nostra capacità di generare reddito, l’effettiva sicurezza del posto di lavoro, la consapevolezza di possedere risparmi insufficienti per fare fronte a un’emergenza, la presenza di una situazione debitoria e anche la difficoltà a fare fronte alle spese quotidiane. Insomma, un mix esplosivo esacerbato negli ultimi tempi dalla volatilità dell’economia.

 

Stando all’American Psychological Association, oltre l’80% delle persone di età compresa fra 18 e 43 anni, considera il denaro un’importante fonte di stress. Per un americano su due, addirittura, le preoccupazioni economiche sono la principale fonte di stress davanti alla salute, alla situazione geopolitica, alle relazioni e al lavoro.

 

L’ansia finanziaria si manifesta con pensieri ricorrenti e insistenti, stress, depressione, disturbi del sonno e comportamenti evitanti, classico esempio il fatto di non controllare l’estratto conto della banca. Tutte situazioni che influiscono negativamente sulla concentrazione, sull’efficacia al lavoro e sulle relazioni interpersonali.

 

Parte del problema, non dipende da noi: “Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un “risk shift”, uno spostamento del rischio”, fa notare Mark Harmick, Washington Bureau Chief della società di servizi finanziari Bunkerate .“Il rischio di essere responsabili per la propria situazione economica e finanziaria è passato progressivamente dalla collettività all’individuo”.

 

 

Alla radice del problema che genera l’ansia finanziaria

Come gestire l’Ansia Finanziaria: Conoscere per deliberare – Immagine tratta dal sito MOZO

Dunque, la situazione con cui ci troviamo a fare i conti oggi è ben diversa rispetto a quella delle generazioni che ci hanno preceduto.

 

 

In che modo contestualizzare l’ansia finanziaria ci aiuta?

 

Contestualizzare l’ansia finanziaria ci aiuta a identificare precisamente il problema della situazione finanziaria, e il problema di come affrontiamo gli stressor -fattori alla base dello stress-, in maniera non funzionale: in questo modo si potrà lavorare pragmaticamente sui fattori specifici che causano l’ansia e non su concetti generici e astratti che portano a rimuginare senza identificare le soluzioni da intraprendere.

 

Inoltre, contestualizzare l’ansia finanziaria ci permette di sentirci meno soli ad affrontare i problemi economici in questi tempi incerti. Il sentirsi soli quando ci troviamo ad affrontare qualsiasi situazione stressante fa sì che automaticamente la situazione stressante assuma una connotazione ancora più negativa. Infatti molte ricerche dimostrano che quando ci si sente soli lo stress e l’ansia provati aumentano.

 

Allargare lo sguardo, spostare l’accento dalla nostra situazione a quella dello scenario più ampio ci può sollevare dal peso dell’ansia finanziaria. Ma non è tutto, infatti, comprendere da cosa nasce l’ansia finanziaria ci può fornire la chiave per porvi rimedio. Ogni situazione finanziaria, infatti, è unica come la persona che la vive.

 

Molto spesso, una delle ragioni dell’incertezza finanziaria ha origine nel contesto familiare. Vivere in un ambiente in cui il denaro è scarso non solo impatta sulle scelte che, crescendo abbiamo a disposizione, ma influenza anche il modo in cui ci rapportiamo con il denaro.

 

Tendenzialmente, infatti, i figli non si discostano molto dalla situazione finanziaria della famiglia. Se la nostra prospettiva economica affonda le radici in una mentalità di scarsità, dobbiamo interrompere il circolo vizioso, riscrivendo la nostra stessa idea di denaro.

 

 

Quanto è importante sviluppare consapevolezza su questo argomento per invertire la rotta?

Come gestire l’Ansia Finanziaria: Consapevolezza – Immagine tratta dal sito MOZO

La consapevolezza su una data situazione è proprio la chiave per invertire qualsiasi tipo di rotta. Riconoscere un vissuto emotivo, come possono essere l’ansia e lo stress derivanti da una situazione economica, è il punto di partenza di un processo che porta al cambiamento e alla resilienza.

 

Quanto mi sento teso quando penso o parlo della mia situazione finanziaria? Sono preoccupato delle mie finanze che fatico a concentrarmi? Sono ossessionato dalle preoccupazioni finanziarie? Ci penso anche durante la notte? Oppure mi stanco solo a pensare alla mia economia e cerco di evitare di pensarci?

 

Senza la consapevolezza non si avrà la motivazione necessaria per apportare dei cambiamenti, cognitivi e comportamentali, necessari per raggiungere gli obiettivi che vogliamo fissarci. È proprio la consapevolezza che ci permette di interrompere i circoli viziosi.

 

Diversamente, se l’ansia finanziaria deriva dall’insicurezza professionale, che può avere varie forme dai contratti a zero ore a un part time, a un contratto a tempo determinato, dobbiamo fermarci a riflettere sulle possibilità che abbiamo di migliorare la nostra situazione professionale. Riconoscere che c’è molto che possiamo fare per migliorare la nostra posizione economica e finanziaria ci libera dal senso di fallimento, ci trasforma da vittime in attori della nostra vita.

 

 

Cambiamento: nessun grande piano ma piccole azioni. Inizia dal cambio di prospettiva?

Come gestire l’Ansia Finanziaria: Cambio prospettiva – Immagine tratta dal sito MOZO

Un aspetto fondamentale di ogni cambiamento è il costrutto cognitivo di Autoefficacia: “la convinzione di quanto pensiamo di essere capaci di agire uno specifico comportamento e di utilizzare le proprie potenzialità e le opportunità dell’ambiente per gestire al meglio la propria vita”. (Albert Bandura)

 

L’obiettivo del cambiamento è di migliorare la propria situazione, il metodo più efficace è definire obiettivi specifici e raggiungibili.

 

E’ fondamentale promuovere la propria Autoefficacia, cioè il senso di “essere capace di…“, sia per le abilità tecniche che psicologiche, per risolvere un problema e raggiungere ciò che ci prefiggiamo.

 

Inoltre, saper riconoscere i propri “errori cognitivi” quindi, i pensieri disfunzionali su come funziona il mondo, su come sono gli altri e su come dovrei essere io.

 

E ancora, un dialogo interno positivo, infatti il modo in cui parliamo a noi stessi è sicuramente fondamentale per renderci motore di un cambiamento. Se tutti i giorni mi dico che sono un fallito ovviamente non mi sentirò in grado di modificare la mia situazione lavorativa. Se invece mi dico “Non ho ancora il lavoro che vorrei, ma posso impegnarmi per averlo” ecco che la mia motivazione e il mio atteggiamento emotivo cambiano.

 

Quando l’ansia finanziaria si origina dalla consapevolezza di non possedere un cuscinetto di sicurezza per fronteggiare un’emergenza o dalla difficoltà di risparmiare, la soluzione è cercare di esercitare un maggiore controllo sulle nostre risorse economiche. Banalmente, diventare consapevole delle scelte economiche attraverso una semplice abitudine come tenere traccia quotidianamente delle proprie spese riduce gli acquisti di impulso, migliora le nostre decisioni e ci mette sulla strada giusta per iniziare a risparmiare un poco alla volta.

 

 

Registra le tue spese in un diario. Così sarà molto più facile tenere sotto controllo il bilancio?

 

Rispondo con una massima di Luigi Einaudi: “Conoscere per deliberare”.

Oltre una buona educazione finanziaria generale, è utile conoscere i propri comportamenti di spesa per poter fare scelte consapevoli e in linea ai propri obiettivi.

 

Registrare le proprie spese:

  1. Migliora la tua Consapevolezza. Avere consapevolezza di quanto spendiamo e quali sono le entrate ci permette di avere un quadro della situazione e ci responsabilizza. Avere un’idea più chiara della tua situazione ti permette di adottare decisioni e strategie migliori.
  2. Migliora il Controllo e l’Autoefficacia. Mettere per scritto le cose ci aiuta a visualizzarle meglio, le rende automaticamente più concrete e pragmatiche. Quindi qualcosa su cui noi possiamo agire, non subire passivamente. Poter agire su una data situazione ti permette di non sentirti in balia degli eventi ed essere un sicuro protagonista delle azioni che intraprendi.
  3. Migliora la pianificazione e gli obiettivi. Tenere sotto controllo il bilancio ti permette di fare un piano concreto per affrontare i problemi finanziari. Un piano composto da piccoli cambiamenti ti permette di non vedere la situazione come insopportabile e insormontabile.

 

Quando chiedere aiuto

Come gestire l’Ansia Finanziaria: chiedere aiuto – Immagine tratta dal sito MOZO

Una delle ragioni che rende l’ansia finanziaria così pervasiva è l’elemento di vergogna che, culturalmente, si associa al denaro. Il problema è che più cerchiamo di nascondere le nostre difficoltà finanziarie, più costruiamo una facciata che non esiste, più ci isoliamo dalle altre persone e ci addentriamo nelle profondità delle nostre preoccupazioni.

 

Nella maggior parte delle famiglie, inoltre, il denaro è un argomento tabù. Poiché non se ne parla, finiamo per attribuirgli un’aura quasi mistica. La sua scarsità – più o meno temporanea – fa sì che lo approcciamo da una posizione “subordinata”, priva di un approccio strategico. Insomma, tendiamo a pensarci come vittime e non come attori nel nostro rapporto con il denaro. Riformulare il nostro rapporto, considerare le finanze come una, fra le molte risorse che abbiamo a disposizione, ci dà il potere di cambiare le cose.

 

Per risolvere l’Ansia Finanziaria devi cambiare la tua relazione con il denaro. Uno psicoterapeuta esperto può aiutarti a definire obiettivi specifici.

 

 

In che cosa consiste il percorso per gestire l’ansia finanziaria?

 

A volte è difficile iniziare un cambiamento, credendo di non avere le capacità o la forza; quando si sta male è normale essere combattuti tra il desiderio di fare qualsiasi cosa per uscire dalla sofferenza e la paura di non farcela.

 

Di fronte ai problemi che ci creano sofferenza psicologica, occorre dedicare un po’ di tempo e pazienza per imparare nuovi metodi e modificare vecchie abitudini, di comportamento e di pensiero, che non sono state sufficientemente efficaci.

 

Ci sono varie tipologie di aiuto che uno psicologo può fornire in questi casi. Poter parlare e condividere questi problemi economici in un contesto clinico non giudicante può far sentire il problema meno opprimente e risolvibile.

 

Inoltre la consulenza sull’ansia finanziaria può aiutare a focalizzare i diversi aspetti dell’ansia finanziaria: ci sono strumenti adeguati per affrontare in modo funzionale l’ansia, sia a livello di sintomi fisiologici/fisici sia a livello di processi cognitivi disfunzionali, come il pensiero ruminativo o l’evitamento.

 

Le principali linee guida internazionali raccomandano come interventi di prima scelta nelle forme lievi e moderate di disturbi psicologici, interventi cognitivo-comportamentali a bassa intensità, che possono essere messi in pratica in modo autonomo (NICE, 2009).

 

Per questo abbiamo sviluppato un corso (una sequenza di 5 email), che fornisce semplici e concreti suggerimenti sulla gestione dell’ansia finanziaria.

 

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YES, YOU CAN!

 

by Giuseppe Silvestrini

 

Questo Articolo prende spunto dalla collaborazione con Stefania.

 

Medetti, giornalista di LA REPUBBLICA

 

Leggi l’articolo di LA REPUBBLICA:

 

https://www.repubblica.it/moda-e-beauty/2024/05/07/news/stress_finanziario_ansia_problemi_di_soldi-422695683

 

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